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Controindicazioni  

 

Bisogna fugare ogni incertezza nel pensare che le piante medicinali possano essere utilizzate senza indicazioni esperte. Le erbe medicinali sono intossicanti quanto altre cure tradizionali se non usate correttamente. Si possono consigliare, ma si deve, ove necessita, elaborare una terapia completa che vada a curare un problema più vasto e che si ripresenta ripetutamente.

CONTROINDICAZIONI DI ALCUNE ERBE

Non tutte le piante e le erbe possono essere usate indiscriminatamente nella terapia. Alcune di queste sono indicate per un genere di malattie e controindicate per altre. Alcune contengono principi velenosi, cui la sensibilità dell'organismo reagisce in modi variabili. Ecco un mini elenco delle controindicazioni e delle piante pericolose.

ABETE (Abies alba) potrebbe non essere tollerato da chi ha lo stomaco delicato.

ACHILLEA (Ahillea millefolium) generalmente non causa disturbi.

ADONIDE (Adonis vernalis) pianta velenosa, per il cui uso occorre attenersi scrupolosamente alla ricetta medica.

AGLIO (Allium sativum) controindicato per chi ha la pressione arteriosa bassa; provoca espettorazione con sangue, dovuta a congestione da tosse con febbre. E’ sconsigliato nelle gastriti o ulcere. L’olio essenziale può causare irritazione. Nelle emorragie l’aglio in forti dosi rallenta la coagulazione del sangue. Bambini al di sotto dei 2 anni: ne devono assumere solo piccole quantità, perché può causare irritazione all’intestino. Allattamento: il gusto dell’aglio «passa» nel latte e può provocare coliche al neonato. Intolleranze: alcune persone non sopportano l’aglio e possono accusare cefalee o arrossamenti della pelle.

AGRIMONIA (Agrimonia eupatoria) non si conoscono controindicazioni.

ALCHECHENGI (Physalis alkekengi) per l'alto contenuto di vitamina C, l'eccessivo consumo può creare irritazione allo stomaco. Tuttavia vi sono controindicazioni particolari, come tutte le cose la moderazione è regola primaria.

ALLORO (Laurus nobilis) limitarne l’uso le donne incinte. Ai bambini sotto i 2 anni perché potrebbe dare irritazione. In passato, l'alloro, pare fosse stato usato in pratiche abortive.

ALOE (Aloe ferox) in gravidanza e quando si allatta. Ad alte dosi danneggia il rene. Per uso esterno: le applicazioni locali a base di aloe in genere non hanno controindicazioni, in qualche caso possono però dare allergie.

ALTEA (Althaea officinalis) può arrecare disturbi intestinali.

AMAMELIDE (Hamamelis viginiana) in oggetti sensibili, la tisana o il decotto, di amamelide possono causare irritazioni dello stomaco, in questo caso, si consiglia di  ridurre la quantità o sospendere il trattamento.

ANETO (Anethum graveolens) nessuna controindicazione.

ANGELICA essendo stata adoperata come abortivo e per fagocitare le mestruazioni, no, durante la gravidanza. Chi soffre di depressione. Nei casi di ernia iatale, perché l'assunzione di angelica favorisce la secrezione dei succhi gastrici  quindi potrebbe aumentare l'acidità e peggiorare, in questo modo 1a situazione. Prima di un'esposizione prolungata al sole e alle lampade Uva. A chi soffre di gastrite o ulcera.

ANICE STELLATO (Illicium uerum) a dosi levate può rallentare la circolazione del sangue.

ANICE VERDE (Pimpinella anisum) a dosi elevate. Ai bambini e gli anziani. Chi soffre di emicrania. La pianta contiene una sostanza simile all’estrogeno della pillola anticoncezionale, pertanto, è sconsigliata a chi è stata sconsigliata la pillola.

ARANCIO (Citrus aurantium) in caso di esposizione al sole: le persone di pelle chiara non dovrebbero applicare l'olio essenziale di arancio dolce o amaro perché potrebbero formarsi delle macchie sulle pelle. Ciò non avviene se si utilizzano il Neroli (Malaleuca) e il petit grain.

ARNICA (Arnica montana) controindicata per i malati di reni; attenersi alle ricette. Sconsigliata su ferite aperte e quando la pelle è lacerata, l'arnica, non va mai applicata. Per via interna non va mai presa. L'uso prolungato o ad alta concentrazione può causare la formazione di piccole vescicole o eczemi. In vicinanza degli occhi della bocca e dei genitali, l'arnica non va applicata. Per chi è allergico alle composite, poiché sono una famiglia con un alto potere allergizzante, chi ha manifestato reazioni per esempio alla camomilla, alla calendula e all'achillea, non deve utilizzare la pianta.

ARTEMISIA (Artemisia vulgaris) chi è allergico alle composite e alle donne in gravidanza.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO (Arpagophytum procumbens) non vi sono controindicazioni.

ASPARAGO (Asparagus officinalis) è controindicato nei casi di albuminuria, anuria, calcolosi renale, cistite, gotta, nefrite, prostatite, renella, reumatismi e nella malattie infiammatorie della vescica urinaria. A chi soffre di infiammazione ai reni o di cistiti: l'asparago non è indicato né come alimento, né sotto forma di decotto o tintura.

AVENA (Avena sativa) è controindicato per chi soffre di eccessiva attività della tiroide.

AVOCADO (Persea gratissima) nell’eccessiva acidità dell’urina.

BALLOTA (Ballota nigra o foeida) non se ne conoscono.

BALSAMO DEL CANADA  (Abies balsamea) non se ne conoscono.

BALSAMO DEL PERÙ (Myroxylon pereirae) soggetti allergici.

BARDANA (Arctium lappa) non vi sono controindicazioni.

BASILICO (Ocimum basilicum) l’olio essenziale può procurare irritazione alle pelle.

BERGAMOTTO (Citrus bergamia Risso) a chi si deve esporsi al sole poiché potrebbero venire delle macchie sulla pelle.

BETULLA (Betula alba) non se ne conoscono.

BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha) nelle dosi consigliate è innocuo.

BISTORTA (Polygonum bistorta) chi soffre di calcoli.

BOLDO (Peumus boldus) proibito oltrepassare la dose indicata nella ricetta.

BORRAGINE (Borrago officinalis) non ci sono controindicazioni.

BORSA DEL PASTORE (Capsella bursa-pastoris) non indicato nella depressione arteriosa. Chi ha avuto attacchi cuore o trombi e alle donne in gravidanza.

CACAO (Teobroma cacao) nei casi di stitichezza, emorroidi, chi soffre di cisti al seno.

CALAMO AROMATICO (Acorus calamus) donne in gravidanza e bambini.

CALENDULA (Calendula officinalis) non se ne conoscono.

CAMOMILLA (Matricaria chamomilla) in persone ipersenbili.

CAMOMILLA Romana (Anthemis nobilis) ad alte dosi provoca nauea e vomito.

CANNELLA (Cinnamomum zeylanicum) chi soffre di stitichezza, in gravidanza, chi soffre di tachicardia.

CAPRIFOGLIO (Lonicera caprifolium) non se ne conoscono, le bacche sono intossicanti.

CARCIOFO (Cynara scolymus) durante l’allattamento, nelle fermentazioni intestinali.

CARDIACA (Leonurus cardiaca) non superare le dosi consigliate.

CARDO MARIANO (Sibylum marianum) agli intestini delicati e chi è allergico alle composite.

CARDO SANTO (Cnicus benedictus) proibito ai sofferenti di acidità di stomaco e di lesioni renali.

CAROTA (Daucus carota) non se ne conoscono.

CASCARA SAGRADA (Rhamnus purshiana) chi soffre di colite, ulcera, donne in gravidanza  nei casi di vomito.

CASSIA (Cassia fistola) donne in gravidanza  in allattamento.

CASTAGNO (Castanea sativa) chi soffre di stitichezza, ai diabetici, chi soffre di aria nella pancia.

CEDRO DEL LIBANO (Cedrus libani) non se ne conoscono.

CENTELLA ASIATICA (Hydocotyle asiatica) ai bambini al di sotto dei 2 anni.

CENTINODIO (Polygonum aviculare) in gravidanza.

CERFOGLIO (Anthriscus cerefolium) in gravidanza.

CHELIDONIA (Chelidonium majus) a dosi elevate, ai bambini ed in gravidanza.

CHINA ROSSA (Cinchona succirubra) da evitarsi per le gestanti, nei casi di cardiopatia. Nelle difficoltà di coagulazione e chi soffre di ulcera.

CIPOLLA (Allium cepa) sofferenti di stomaco, di dispepsia, acidità, ipercloridria, stomatite, anemici.

CIPRESSO Cupresus sempervirens) chi soffre di pressione alta.

CITRONELLA (Cymbpogon nardus) potrebbe tornare irritante.

COLA (Cola acuminata) diabetici, chi soffre di insonnia, ai malati cardiaci.

CORBEZZOLO (Arbutus unedo) non abusare delle bacche.

CORIANDOLO (Coriandrum satiuum) non se ne conoscono.

CUMINO (Carum carvi) non se ne conoscono.

CURCUMA (Curcuma longa) chi soffre di calcoli biliari, non superare le dosi consigliate.

DAMIANA (Turnera diffusa) non se ne conoscono.

DULCAMARA (Solanum dulcamara) non superare la dose prescritta.

ECHINACEA (Echinacea angustifolia) non se ne conoscono.

EDERA (Edera helix) in dosi elevate, può risultare irritante per la pelle, è una pianta tossica.

EFEDRA (Ephedra distachya) in genere crea insonnia e nervosismo, Chi ha la pressione alta, malattie dell’iperdiroidismo, di cuore, diabete, malattie agli occhi angiomi e glaucoma.

ELEUTEROCOCCO (Eleutherococcus senticocus) nei disturbi della coagulazione, ipertensione, gravidanza, giovani e bambini.

ELICRISO (Helichrrysum angustifolium) non se ne conoscono.

ENOTERA (Oenothera biennis) chi soffre di depressione, epilessia e donne predisposte al tumore al seno.

EQUISETO (Equisetum arvense) attenersi rigorosamente alla prescrizione, ad alte dosi e per un lungo periodo, come tutti i diuretici è controindicato in caso di edemi da insufficienza cardiaca e renale.

ERICA (Calluna vulgaris) non se ne conoscono.

ERISIMO (Sisymbrium officinale) non se ne conoscono.

FICO (Ficus carica) Chi ha la pelle delicata.

FIENO GRECO (trigonella foenum-graecum) in gravidanza.

FINOCCHIO (feoniculum vulgare) non se ne conoscono.

FIORDALISO (Centaurea cyanus) non se ne conoscono.

FRANGOLA (rhamnus frangula) in gravidanza, in caso di infiammazione all’intestino e per lunghi periodi.

FRASSINO (Fraxinu excelsior) non se ne conoscono.

FUMARIA (Fumaria officinalis) non se ne conoscono.

GALEGA (Galega officinalis) sommistrata per lunghi periodi può aumentare l’acidità del sangue.

GENZIANA proibita a chi soffre di acidità di stomaco e lesioni renali.

GINSENG disturbi della coagulazione del sangue, dolori e cisti al seno, infanzia e adolescenza, gravidanza, aritmie cardiache, allergie da fieno, enfisema.

GINEPRO chi soffre di infiammazioni allo stomaco e all'intestino, malattie renali, alle gestanti. Per periodi prolungati.

GINGKO (Gingko biloba) chi ha problemi di coagulazione del sangue, in dosi elevate.

GRAMIGNA (Agropyron repens) non se ne conoscono.

GUARANÀ (Paulina cubana) chi soffre di insonnia e ansia e per lunghi periodi.

IPERICO (Hypericum perforatum) contiene proprietà fotosensibilizzanti, quindi, non esporsi al sole.

ISSOPO Hyssopus officinalis) ai sofferenti di nevrastenia, epilessia e alle gestanti.

JOJOBA ( Simmondsia californica) non vi sono controindicazioni.

KARITÉ (Butyrospermum parkii) non vi sono controindicazioni.

KARKADÈ (Hibiscus sabdariffa) non se ne conoscono.

LAMPONE (Rubus idaeus) nei casi di allergia.

LAVANDA (Lavandula augustifolia) non se ne conoscono.

LIMONE (Citrus limonum) ai sofferenti di insufficienza epatica e renale.

LINO (Linum usitatissimum) chi soffre di ipotiroidismo.

LIQUIRIZIA (Glycyrrhiza glabra) pressione alta, diabete, glaucoma, donne in gravidanza.

LUPPOLO (Humulus lupulus) assunta per lungo tempo.

MAGGIORANA (Origanum majorana) non se ne conoscono.

MAIS =Granturco (Zea Mays) non se ne conoscono.

MALVA (Malva silvestris) non se ne conoscono.

MANDORLO (Prunu communis) agli stomaci delicati.

MARGHERITINA (Bellis perennis) non se ne conoscono.

MARRUBIO (Marrubium vulgare) non se ne conoscono.

MATE (Ilex paraguayensis) chi soffre di ulcera duodenale e altri disturbi digerenti.

MELILOTO (Melilotus officinalis) Chi assume farmaci anticoagulanti ed ad alte dosi.

MELISSA (Melissa officinalis) attenersi scrupolosamente alle dosi indicate nelle ricette.

MENTA (Mentha piperita) chi soffre di ulcera e gastrite.

MIGLIO (Panicum miliaceum) non se ne conoscono.

MIRTILLO NERO (Vaccinium myrtillus) chi soffre di stitichezza.

MIRTILLO ROSSO (Vaccinium vitis idaea) attenersi alle prescrizioni.

MIRTO (Myrtus communis) non se ne conoscono.

NAIUOLI (Malaleuca viridiflora) non se ne conoscono.

NOCE (Juglans regia) allo stomaco delicato.

OLIVO (Olea europaea) non se ne conoscono.

OLMARIA (Spirea ulmaria) non se ne conoscono.

OLMO (Ulmus campestris) non se ne conoscono.

ONONIDE (Ononis spinosa) non se ne conoscono.

ONTANO (Alnus glutinosa) non se ne conoscono.

ORTICA (Urtica dioica) può causare irritazione.

ORTOSIFON (Ortosiphon stamineus) non se ne conoscono.

ORZO (Hordeum vulgare) non se ne conoscono.

PARIETARIA (Parietaria officinalis) non se ne conoscono.

PARTENIO (Chrysanthemum parthenium) chi ha problemi di coagulazione.

PASSIFLORA (Passiflora incarnata) non se ne conoscono.

PIANTAGGINE (Plantago mator) non se ne conoscono.

PILOSELLA (Hieracium pilosella) non se ne conoscono.

PINO (Pinus silvestris) non se ne conoscono.

PIOPPO NERO (Populus nigra) chi a problemi con sostanze contenenti acido salicilico, coaugulazione lenta del sangue.

PREZZEMOLO (Petroselium crispum) il prezzemolo può essere tossico: rispettare rigorosamente le dosi indicate

PRIMULA (Primula officinalis) chi ha lo stomaco delicato, allergico.

PRUGNOLO (Prunus spinosa) non se ne conoscono.

PSILLIO (Plantago psyllium) chi assume farmaci, allergici, in presenza di un blocco intestinale.

PUNGITOPO = Rusco (Ruscus aculeatus) non eccedere.

PYGEUM (Pygeum africanum) non se ne conoscono.

QUERCIA (Quercus robur) chi soffre di stitichezza.

QUERCIA MARINA (Fucus vesiculosus) chi soffre di ipertiroidismo, in gravidanza.

RABARBARO (Rheum palmatum) proibito nelle calcolosi biliari e renali, cistite, emorroidi, nefrite, renella uratica e alle nutrici.

RATANIA (Krameria triandra) non se ne conoscono.

RIBES NERO (Ribes nigrum) non se ne conoscono.

ROSA CANINA (Rosa canina) tendenza a calcoli renali e gotta.

RUTA (Ruta graveolens) controindicata alle gestanti.

SALICE BIANCO (Salix alba) ulcera gastrica duodenale, gastrite.

SALVIA (Salvia officinalis)da escludersi per le gestanti, nutrici e per chi ha la pressione arteriosa alta.

SAMBUCO (Sambucus nigra) non oltrepassare le dosi indicate nella ricetta.

SANTOREGGIA (Satureia hortensis) non se ne conoscono.

SEDANO MONTANO (Apium graveolens) chi ha problemi renali.

SAPONARIA (Saponaria officinalis) attenersi alle dosi prescritte.

SENNA (Cassia angustifolia) ai sofferenti di emorroidi, enteriti, crampi intestinali, metrorraggie e per nutrici e gestanti.

SPINACIO (Spinacia oleracea) proibito nelle calcolosi renali e vescicali, cistiti, nefriti.

TANACETO (Tanacetum vulgare) controindicato nelle enteriti, nei cicli mestruali, nella gestazione.

TARASSACO (Taraxacum officinale) calcoli alle vie biliari.

TÈ (Camelia sinens, Camelia thea, Thea sinensis) gastrite e ulcera gastroduodenale.

TEA TREE (Malaleuca artenifolia) non va ingerito.

TIGLIO (Tilia cordata) non se ne conoscono.

TIMO (Thymus vulgaris) attenersi scrupolosamente alle dosi prescritte.

THUJA (Thuja occidentalis) no all’uso uso interno.

UVA URSINA (Arctostaphylos uva-ursi) non superare le dosi prescritte

VALERIANA (Valeriana officinalis) da escludersi nei casi di bassa pressione arteriosa e nelle gestazioni, per lunghi periodi.

VERBASCO (Verbascum thapus, phlomoides e thapsiforme) non se ne conoscono.

VERBENA (Verbena officinalis) mal di denti, gola, depurativo del fegato e della milza.

VERGA D’ORO (Solidago Virgaurea) non se ne conoscono.

VIOLA DEL PENSIERO (Viola tricolor) non se ne conoscono.

VISCHIO (Viscum allbum) da evitare nella pressione arteriosa bassa. Le foglie sbollentate diventano tossiche.

VITE (Vitis vinifera) non se ne conoscono.

ZAFFERANO (Crocus sativus) da escludersi nel modo più assoluto nella gestazione.

ZENZERO (Zingiber offcinale) da escludere alle gestanti.

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