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Dermatologia

Malattie del pelo e del capillizio

Si parla di:

 

Il pelo

 

Alopecia areata

 

Malattie erimato-desquamative del capillizio:

   psoriasi

   dermatite seborroica

   eritematode

 

Favo

 

Follicolite decalvante

 

Follicolite cheloidea

 

Irsutismo

 

Moniletrix

 

Ftiriasi del capo

 

Ftiriasi del pube

 

Pseudoarea di Brocq

 

Tinea capitis

 

Alopecia traumatica

 

 


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IL PELO: DEFINIZIONE:

Il pelo è una struttura cornea cilindrica che deriva da una formazione specializzata dell’epidermide, il follicolo pilifero. Il follicolo pilifero completo è una struttura complessa che consta di due porzioni, una superiore stabile, ed una Inferiore caduca. La base è penetrata da un piccolo bottone dermico detto papilla. Il pelo cresce dalla matrice, uno strato di epiteliociti situati alla base del follicolo sopra la papilla. Durante la crescita le cellule della matrice si moltiplicano e si muovono verso la cute (verso l’alto) all’interno del follicolo; esse si trasformano gradualmente in cellule cornee.

Il pelo ha tre strati: la cuticola, la corticale e la midollare. Il follicolo ha uno strato epiteliale esterno, uno interno ed una cuticola. Attaccato alla porzione superiore stabile del follicolo vi è un muscolo: il muscolo erettore del pelo. La ghiandola sebacea, che produce un secreto grasso detto sebo, si apre all’interno del follicolo pilifero e lubrifica il pelo. La papilla e il follicolo possiedono una innervazione ed una vascolarizzazione proprie. I melanociti a livello del bulbo determinano il colore del pelo.

Esistono due tipi di peli: la lanugine, chiara, sottile e morbida che si trova sulla fronte, sulle orecchie e sul tronco; il pelo terminale di varia lunghezza e di diverso spessore, che è lungo al capillizio, alla regione della barba, alle ascelle ed al pube, ed è corto e rigido alle ciglia e alle sopracciglia. Il colore ed il tipo del pelo sono condizionati da fattori razziali e genetici.

Sia i peli terminali che la lanugine sono presenti su tutta la cute ad eccezione delle palme e delle piante, del pene e delle falangi terminali.

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ELEMENTI DIAGNOSTICI:

La diagnosi di malattia del pelo o del capillizio necessita di una certa metodica.

Prima di tutto esaminare tutto il cuoio capelluto, poi esaminare in particolare la zona lesa. Stabilire se l’affezione è diffusa o localizzata. Se esistono zone di alopecia, stabilire se trattasi di alopecia vera o di pseudo alopecia con peli tronchi (tinea capitis). Studiare l’aspetto della zona priva di peli. Osservare se esistono sbocchi follicolari come nella alopecia areata (prognosi favorevole), o se essi sono assenti come nella alopecia cicatriziale (prognosi sfavorevole). Se la superficie è atrofica, si avrà un aspetto a «carta di sigaretta con una fine grinzatura alla pinzatura fra indice e pollice. Prelevare qualche pelo ed esaminarlo con la lente o al microscopio. Se sono presenti squame, vedere se sono untuose (dermatite seborroica) o secche e argentate (psoriasi). Se si sospetta una infezione da funghi, esaminare il capillizio con la luce di Wood e praticare gli esami micologici. Se la lesione è sospetta di malignità, praticare una biopsia.

Fare un’accurata anamnesi, compreso il tipo di capello, eventuali manipolazioni, frammenti di pelo, medicazioni, ecc. Esaminare le altre parti pelose del corpo. Completare le indagini con una visita generale e i test di laboratorio, che spesso sono determinanti.

NOTIZIE SUI CAPELLI:

• Sulla testa di un adulto ci sono circa 100.000 capelli (circa 600 per cm2).

• Il capello cresce circa 1/3 di millimetro al giorno (1 cm al mese).

• Il taglio del capello o la rasatura dei peli non stimolano la loro crescita.

• Il clima caldo stimola la crescita del pelo, quello molto freddo la inibisce.

• I capelli crescono più velocemente nella donna che nell’uomo. L’opposto avviene per i peli delle ascelle.

• La crescita è influenzata dallo stato di salute generale, dall’equilibrio endocrino e dallo stato di nutrizione (l’inedia riduce la crescita).

 

ALOPECIA AREATA

foto dermatologia alopecia 1 001.tif (318894 byte)foto dermatologia alopecia 1-3.tif (412076 byte)  Alopecia in un bambino con aspetto di ofiasi iniziale

foto dermatologia alopecia 1-4.jpg (65254 byte) Alopecia areata a chiazze confluenti in una donnafoto dermatologia alopecia 1-5.jpg (31757 byte) Singola chiazza alopecica tipica

foto dermatologia alopecia 1-6.jpg (25756 byte) Chiazze alopeciche multiple alla zona della barba

foto dermatologia alopecia 1-7.jpg (91434 byte) Da sinistra: Alopecia universale. notare l'assenza di ciglia e sopracciglia.

Alopecia capillizio, che evidenzia l'ostio follicolare

SINONIMI: Area celsi, alopecia circoscritta.

INCIDENZA: Malattia del capello abbastanza comune. La maggior Incidenza è tre I 5 ed 40 anni, ma può riscontrarsi a quaslasi etè. Entrambi sessi possono essere colpiti, A volte c’è una incidenza familiare.

SEGNI CLINICI: Le chiazze sono singole o di numero limitato, circoscritte, ben definite, tonde od ovali e di estensione variabile da uno a parecchi centimetri dl diametro. Se sono interessate vaste aree di capillizio, esse possono confluire e lasciare strisce irregolari di capelli normali. La cute delle chiazze si presenta assottigliata, morbida. pallida e totalmente priva di peli. ma sono presenti gli sbocchi follicolari. Quando le chiazze di alopecia si allargano, i capelli alla periferia si rompono lasciando tronconi che si assottigliano in un piccolo bulbo (capello a punto esciamativo).

Varietà cliniche: OFIASI, frequente nei bambini, che colpisce le regioni occipitale e temporale, con tracciato a banda.

ALOPECIA TOTALE, interessa tutto Il capillizio, ALOPECIA UNIVERSALE, colpisce tutte le regioni pelose del corpo.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatica.

ETIOLOGIA: Sconosciuta. Dall’anamnesi può essere

evidenziato shock o stress, spesso associata a villilgine

e ad affezioni tiroidee, Alterazioni della fase anagen

del capello portano ad una precoce fase di catagen

e di telogen.

DECORSO: Cronico. Nuove chiazze compaiono per alcune settimane. C’è la tendenza alla ripresa completa dei capelli dai 3 mesi ai 2 anni circa. Dopo la prima manifestazione l’OFIASI può durare diversi anni. L.’ALOPECIA TOTALE e I’ALOPECIA UNIVERSALE anche tutta la vita. I nuovi capelli sono biancastri e lanuginosi, ma di solito col tempo si fanno più scuri e consistenti. Le recidive sono frequenti.

ISTOPATOLOQIA: Allo stadio iniziale si trova un massiccio infiltrato linfocitario nel derma profondo attorno al bulbi, alte ghiandole sebacee ed ai vasi. Nelle chiazze di stadio avanzato Il follicolo è piccolo e situato nella parte superiore del derma.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Tricotillomania e altre alopecie traumatiche, tigna, pseudotigna, eritematode, sifilide secondaria, alopecie congenite, alopecia neop:astica (secondaria a cancro della mammella).

TRATTAMENTO: Sono utili le applicazioni topiche di corticosteroidi, preferibilmente in occlusione. Risultano efficaci le infiltrazioni intralesionali con sospensioni corticosteroidee. Utili anche le frizioni con fenolo o esposizione alla luce ultravioletta.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Chiazze di cute normale ben delimitate, totalmente alopeciche. Capelli a punto esclamativo alla periferia delle chiazze.
SEDI: Capillizio, regione della barba, ciglia e sopracciglia e, più raramente. lo altre aree pelose del corpo.

ALOPECIA DIFFUSA

foto dermatologia alopecia diffusa 1-2.jpg (14290 byte) foto dermatologia alopecia diffusa 1.jpg (20886 byte)Alopecia post-menopausale

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foto dermatologia alopecia areata 1-2.jpg (15807 byte)      foto dermatologia alopecia areata 1-3.jpg (24849 byte)    foto dermatologia alopecia areata 1-4.jpg (37320 byte)

Alopecia maschile                            Alopecia post-febbrile            Alopecia luetica

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Alopecia luetica         Alopecia diffusa femminile in persona anziana

SINONIMI: Calvizie maschile, effuvio telogenico.

INCIDENZA: L’alopecia diffusa è un’affezione comune comprendente diverse forme: alopecia senile e alopecia diffusa femminile: alopecie infettive, post-febbrili, endocrine, da malnutrizione, genetiche e iatrogene. L’alopecia maschile è la più comune causa di calvizie, che colpisce gli uomini e talvolta le donne. Nell’uomo inizia dl solito tra i 20 ed i 30 anni, talvolta PIÙ precocemente (alopecia precoce). Nella donna Inizia di solito dopo i 40 anni. Le altre varietà colpiscono sia adulti che bambini; entrambi i sessi sono ugualmente Interessati.

SEGNI CLINICI: Nel tipo maschile l’alopecia inizia con un diradamento dei capelli al lati della fronte ed in seguito al vertice; man mano che si estende, il vertice diventa calvo, ma i capelli dell’occipite e delle regioni temporali sono risparmiati. Spesso viene divisa in 5 tipi progressivi. Nelle altre forme di alopecia diffusa non esistono modalità definite di perdita dei capelli, ma un generale diradamento più accentuato al vertice.

L’ALOPECIA LUETICA ha un tipico aspetto di “tarlatura” ed è più accentuata alle regioni temporali. In tutte le forme, Il capillizio è di solito normale, ma può essere presente forfora. Nella ALOPECIA DIFFUSA FEMMINILE i capelli diventano sottili ed opachi.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatica nella maggior parte delle forme. Nell’ALOPECIA DIFFUSA FEMMINILE può esserci bruciore, prurito ed ipersensibilità. L’ALOPECIA LUETICA è accompagnata dai segni e dai sintomi di una sifilide secondaria (eritemi, adeniti, positività dei test sierologici). Le condizioni generali sono buone eccetto che nelle ALOPECIE LUETICHE, ENDOCRINE e da MALNUTRIZIONE.

ETIOLOGIA: ALOPECIA MASCHI LE: la stimolazione androgenica del follicolo pilifero è determinata da cause congenite, genetiche o dovute all’età.

ALOPECIA LUETICA: è dovuta all’interessamento dei follicolo da parte dell’agente patogeno.

ALOPECIA TELOGENICA: uno stimolo determina i rapido passaggio dalla fase anagen a quella catagen e telogen, causando una eccessiva perdita di capelli 2-4 mesi dopo. Questo spiega le alopecie post-parto, psicogena e post-febbrile.

ALOPECIA ENDOCRINA: l’ipo e l’ipertiroidismo, Il trattamento con anticoncezionali, ecc. ALOPECIA DA MALNUTRIZIONE: specialmente la carenza proteica.

ALOPECIA IATROGENA: anticoagulanti, tallio. colchicina, antiblastici, vit. A, ecc.

ALOPECIA SU BASE GENETICA: numerose sindromi comprendono l’alopecia.

ALOPECIA DIFFUSA FEMMINILE: sconosciuta.

DECORSO: ALOPECIA MASCHILE: cronico e progressivo.

ALOPECIE POST-PARTO e POST-FEBBRI LE: remissione spontanea.

ALOPECIE LUETICA, ENDOCRINA e da MALNUTRIZIONE:

regressione dopo terapia.

ALOPECIA IATROGENA: remissione dopo sospensione del farmaco.

ALOPECIE GENETICHE: permanenti.

ALOPECIA DIFFUSA FEMMINILE: cronica e progressiva con periodi di parziale remissione. Non c’è mai totale perdita del capelli. 

ISTOPATOLOGIA: Non tipica. Nella ALOPECIA MASCHILE vi e una riduzione della fase anagen ed un aumento della fase telogen. Non ci sono segni infiammatori né cambiamenti patologici del follicoli nell’ALOPECIA TELOGENICA.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Alopecia areata, dermatite seborroica, difetti di cheratinizzazione, alopecie traumatiche.

TRATTAMENTO: Nessuna terapia è efficace nelle ALOPECIE MASCHILE, DIFFUSA FEMMINILE o GENETICA.

L’ALOPECIA LUETICA risponde alla penicillina.

L’ALOPECIA ENDOCRINA necessita di terapia specifica. Una leggera stimolazione topica ha un effetto psicologico in quelle orme ad eziologia nota. Parrucche e trapianto di capelli spesso danno un buon risultato di tipo estetico In quelle forme per le quali non esiste terapia.

ELEMENTI Dl DIAGNOSI: Perdita di capelli. La diagnosi è basata su un attento esame del cuoio capelluto e del capello, nonché sull’anamnesi. Sono consigliabili una buona visita generale ed esami dl laboratorio (incluse Indagini per la tiroide e per la lue).

SEDI: Capillizio.

 

MALATTIE ERITEMATO-DESQUAMATIVE DEL CAPILLIZIO:

PSORIASI, DERMATITE SEBORROICA, ERITEMATODE

foto dermatologia erimateo 1.jpg (48373 byte)  Erimatode discoide. Lesioni del capillizio, con lesioni erimatose in fase attiva ed un'area di alopecia

foto dermatologia erimateo 2.jpg (37056 byte)   foto dermatologia erimateo 3.jpg (25129 byte)  foto dermatologia erimateo 4.jpg (79949 byte)

Da sinistra: Psoriasi. Aree erimatose multiple  -  Dermatite seborroica.Lesioni eritemato-desquamative al capillizio in un ragazzo di 17 anni. -  Psoriasi Chiazze eritemato-desquamative.

INCIDENZA: La PSORIASI del capillizio di solito è accompagnata da altre manifestazioni psoriasi che, ma può essere l’unica espressione della malattia.

La DERMATITE SEBORROICA è una malattia abbastanza comune e l’interessamento del capillizio e delle sopracciglia può costituire l’aspetto predominante. LERITEMATODE FISSO DISCOIDE del capillizio può seguire o precedere le lesioni facciali.

SEGNI CLINICI: PSORIASI: Chiazze ben definite, a margini netti, spesse, coperte da squame amiantacee. Il capello cresce attraverso la placca e non si perde. Le chiazze sono separate da tessuto sano.

DERMATITE SEBORROICA: Nelle forme lievi, soltanto lieve desquamazione (forfora); nelle forme gravi l’arrossamento, le squame giallastre untuose e le croste possono coinvolgere tutto il capillizio. C’è una diffusa perdita di capelli che inizia al vertice ed ai lati della regione frontale e regredisce lentamente. Nelle forme gravi si estende 1-2 cm oltre l’attaccatura dei capelli (corona seborroica). Ciglia e sopraccigIia possono presentare alterazioni simili.

ERITEMATODE: Una o più chiazze piccole. eritematose, di forma irregolare. Gli osti follicolari dilatati possono mostrare un tappo corneo. Lentamente i capelli cadono e all’eritema succede una sottile atrofia biancastra.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Il prurito, a volto intenso, e comune nella DERMATITE SEBORROICA; è minimo o assente nella PSORIASI e nell’ERITEMATODE.

ETIOLOGIA: Sconosciuta.

DECORSO: Cronico e progressivo. DERMATITE

SEBORROICA: può risultare una alopecia diffusa.

ERITEMATODE: può causare aree estese di alopecia

cicatriziale permanente.

ISTOPATOLOGIA: PSORIASI: Tipica. Acantosi, paracheratosi, assenza del granuloso, allungamento delle papille.

DERMATITE SEBORROICA: Non tipica. Paracheratosi, acantosi, edema intercellulare, infiltrato infiammatorio cronico del derma.

ERITEMATODE: Tipica. Ipercheratosi, degenerazione dello strato basale con infiltrato cellulare.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: PSORIASI: lichen simplex. eczema infetto, tinea capitis.

DERMATITE SEBORROICA: alopecia maschile, impetigine.

ERITEMATODE: pseudotigna, favo, follicolite decalvante.

TRATTAMENTO: PSORIASI: shampoo medicati 3 volte alla settimana. Corticosteroidi in lozione o soluzione con o senza occlusione, Nei casi gravi sono utili le pomate al catrame e all’acido salicilico.

DERMATITE SEBORROICA: Creme cortisoniche, unguenti salicilici al 3%: e shampoo medicati allo zolfo 4%. Terapia cortisonica sistemica nei casi gravi.

ERITEMATODE: Topici: creme cortisoniche o Infiltrazioni locali con sospensioni steroidee.

Terapia generale: antimalarici (clorochina difosfato, idrossiclorochina) per 2 mesi. Osservare eventuali alterazioni oculari.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: PSORIASI: persona con chiazze asintomatiche localizzate, con squame amiantacee. senza caduta di capelli. Osservare l’eventuale presenza di altre chiazze psoriasiche.

DERMATITE SEBORROICA: paziente con rossore diffuso, prurito, arrossamento e desquamazione al capillizio. Eventuale presenza di lesioni in altre zone corporee. ERITEMATODE: presenza di piccole chiazze localizzate, eritematose, con iporcheratosi follicolare ed aree biancastro di atrofia.

SEDI: PSORIASI: capillizio, ginocchi, gomiti, pene, unghie, pieghe.

DERMATITE SEBORROICA: capillizio, pieghe naso-Iabiali,I regione sternale, ascelle e inguine.

ERITEMATODE: capillizio, guance, dorso nasale (area “a farfalla”), orecchi.

FAVO

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Area alopecica diffusa del capillizio in una donna anziana                                   Coltura di T. schoenleini di 5 settimane su agar Sabouraud

SINONIMO: Tigna favosa.

INCIDENZA: Infezione micotica rara del capillizio, delle unghie e della cute. Colpisce bambini o gli adolescenti e persiste per tutta la vita, se non trattata. Entrambi i sessi sono ugualmente interessati. Esistono numerosi focolai Isolati ai tropici. La malattia è trasmessa per contagio diretto da pazienti affetti o indirettamente da oggetti contaminati.

SEGNI CLINICI: L’esordio è insidioso con chiazze eritemato-squamose al capillizio. Quando è totalmente sviluppata, si riscontra la lesione caratteristica, cioè lo scutulo, piccola crosta discoidale, scodeliforme, giallastra, centrata sempre da 1 o più capelli, Questa può rimanere isolata o spesso può riunirsi in vaste masse favose. Sovente è maleodorante (tipo urina di topo). Il capello malato è opaco e grigiastro, ma non si spezza come nella tinea capitis. Alla luce di Wood si evidenzia una fluorescenza verdastra. Negli stadi avanzati la malattia lascia aree atrofiche lisce, sottili e biancastre di alopecia permanente. Possono essere osservate alterazioni ungueali e croste giallastre sul corpo.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatica. Qualche volta leggero prurito.

ETIOLOGIA: Trichophyton schoenteini e miceti faviformi. All’esame microscopico del capello si evidenziano all’interno miceti corti e fitti e bolle d’aria. Le colture di T. schoenieni hanno un aspetto rugoso.

DECORSO: Cronico e progressivo. Non c’è tendenza

alla guarigione spontanea alla pubertà. Nei casi avanzati e non trattati, tutto il capillizio diviene lentamente atrofico.

ISTOPATOLOGIA: Tipica, Lo scutulo è composto da ife, spore e detriti cellulari. C’è un infiltrato dermico infiammatorio con leucociti e plasmacellule.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Eriternatode, follicolite decalvante, lichen planus. psoriasi, moniletrix.

TRATTAMENTO: La griseofulvina è il farmaco dl scelta, 1 g die per parecchi mesi. Shampoo medicati ed unguenti cheratolitici (al 3% di acido salicilico) potranno rimuovere gli scutuli. È consigliabile il taglio dei capelli, i criteri dl guarigione sono due esami colturali negativi e a negatività all’esame alla luce di Wood.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Persona proveniente da regioni dove la tigna favosa è endemica, con arco del capillizio atrofiche. Ricercare gli scutuli. Esame alla luce dl Wood ed esame a fresco del capello al microscopio. Fare coltura.

SEDI: Capillizio, tronco ed arti. Unghie.

 

FOLLICOLITE DECALVANTE

foto dermatologia alopecia11a.jpg (15648 byte)  foto dermatologia Follicolite 2.jpg (26861 byte)                                                Area alopecica del capillizio. La freccia indicale follicoliti alla periferia delle chiazze

foto dermatologia Follicolite 3.jpg (26553 byte) Piccole chiazze multiple di alopecia cicatrizale

SINONIMI: Uleritema sicosiforme.

INCIDENZA: Affezione abbastanza rara, più frequente nel maschio che nella femmina. La maggior parte dei casi si riscontra tra gli adulti, ma nel maschio questa malattia può iniziare molto precocemente. La dermatite seborroica è una condizione predisponente.

SEGNI CLINICI: Nei casi iniziali sono presenti pustole a capocchia di spillo centrate da peli su base eritematosa. Le altre zone sono biancastre, sottili, atrofiche

e completamente prive di capelli. Nei casi più avanzati le pustole si ritrovano solo alla periferia delle chiazze o lungo i margini delle stesse. Nelle vecchie lesioni predominano le zone di atrofia e le pustole sono un reperto occasionale. Le lesioni sono disseminate irregolarmente e sono di forme e dimensioni diverse. All’interno delle chiazze atrofiche possono essere ritrovati capelli normali, singoli o a gruppi.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Modesto prurito o bruciore nelle aree attive.

ETIOLOGIA: Sconosciuta. Spesso nelle colture dalle pustole si evidenzia lo Staphylococcus aureus.

DECORSO: Cronico. Il decorso progressivo porta ad aree

permanenti alopeciche estese e deturpanti.

ISTOPATOLOGIA: Tipica. All’inizio pustola follicolare circondata da infiltrato infiammatorio, seguito da una reazione granulomatosa con piasmacellule e cellule giganti. Negli stadi avanzati, predomina la fibrosi con distruzione del follicolo.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Altre alopecie cicatriziali:

eritematose, pseudotigna. favo. sifilide, impetigine di Bockhart, radiodermite, kerion, mucinosi follicolare, sclerodermia.

TRATTAMENTO: Sono utili gli antibiotici per via generale e locale per lunghi periodi. Come antinfiammatori, corticosteroidi in sospensione per uso locale e per infiltrazione.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Adulto con aree alopeciche atrofiche irregolari. Ricercare le pustole o indagare se in precedenza esse erano presenti.

SEDI: Soprattutto capillizio. ma anche altre aree pelose dei corpo (barba, ascelle, pube, gambe).

 

FOLLICOLITE CHELOIDEA

foto dermatologia cleloide 12  2.jpg (15583 byte)foto dermatologia cleloide 12  3.jpg (56620 byte)    Gruppo di lesioni cheloidee alla nuca                                Massa cheloidea con tipici ciuffetti di capelli all'interno

SINONIMI: Acne cheloidea. dermatitis papillaris capillitii, follicolite sclerosante e cheloidea della nuca.

INCIDENZA: Affezione abbastanza comune che colpisce i giovani di sesso maschile, specialmente di pelle scura.

È spesso associata ad acne, seborrea, pseudofolllcolite della barba.

SEGNI CLINICI: Inizia con grossi comedoni che diventano papule follicolari e pustole centrate da un pelo. Il cheloide si forma lentamente alla base della papula ed invade la papulopustola. La confluenza di più focolai di lesione determina la formazione di masse cheloidee dure, irregolari, lunghe diversi centimetri, situate trasversalmente alla nuca. All’interno delle masse possono ritrovarsi ciuffetti di capelli. Sono possibili ascessi e fistola.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatica. Le masse cheloidee estese possono essere sensibili al tatto ed allo sfregamento.

ETIOLOGIA: Sconosciuta. All’esame colturale si può isolare lo Staphylococcus aureus.

DECORSO: Cronico. Lo sviluppo dei cheloidi estesi richiede alcuni anni.

ISTOPATOLOGIA: Tipica. Si riscontrano follicoliti e perifollicoliti, infiltrato granulomatoso a tipo corpo estraneo e tessuto cicatriziale cheloideo. Si possono ritrovare plasmacellule a sede perivascolare.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Impetigine di Bockhart, acne varioliforme, acne miliare necrotica, periporite stafiiogena, perifolliculitis capitis abscedens e suffodiens.

TRATTAMENTO: I comedoni ed i capelli devono essere asportati e gli ascessi drenati. È utile somministrare antibiotici a largo spettro sia per via orale che per uso locale. Crioterapia (neve carbonica o azoto liquido) e infiltrazioni locali di corticosteroidi. Spesso è utile la radioterapia. Nelle forme estese sono consigliabili l’escissione chirurgica e gli innesti cutanei.

ELEMENTI Dl DIAGNOSI: Maschio adulto, di solito di pelle scura, che presenta papule dure e rare pustole o formazioni cheloidee alla nuca.

SEDI: Nuca.

 

IRSUTISMO

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foto dermatologia irsutismo 13  3.tif (1119092 byte)                                     Da sinistra a destra: Irsutismo del mento in una donna    -   Irsutismo del dorso in una donna   -   Irsutismo del volto e del collo

SINONIMO: Ipertricosi

INCIDENZA: L’irsutismo è una abnorme crescita di peli. È più comune nella donna. Di solito è un segno che accompagna sindromi genetiche o disendocrine. Fattori razziali e familiari possono determinare in misura notevole iI grado di irsutismo. Non c’è aumento del numero dei peli, ma aumento della lunghezza e dello spessore; la peluria appena visibile diventa pelo in senso stretto, L’irsutismo può essere congenito

o acquisito. localizzato o diffuso. La forma congenita di solito si accompagna ad altre malformazioni.

SEGNI CLINICI: Nelle forme locatizzate i peli crescono in zone ben definite, come nella regione lombare. li pelo di solito è grossolano, ma normale. Nell’irsutismo generalizzato i peli del labbro superiore, mento, tronco, addome, regioni estensorie degli arti e pube diventano grossi e neri.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatico nelle forme localizzate. Nelle forme generalizzate associate a disendocrinie possono esservi vari sintomi generali.

ETIOLOGIA: La maggior parte delle forme localizzate è di origine congenita. Le forme generalizzate sono dette Idiopatiche quando non è possibile evidenziare disturbi endocrinologici o altre cause. E questa è l’evenienza più comune. Altre cause possono essere disturbi corticosurrenalici, ipofisari od ovarici, tumori, farmaci (testosterone. progesterone, corticotropina) e porfiria.

DECORSO: Cronico.

ISTOPATOLOGIA: Non tipica. Il follicolo pilifero è normale. Non si repertano reazioni infiammatorie.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Irsutismo razziale o familiare. Variazioni fisiologiche (pubertà, gravidanza, menopausa).

TRATTAMENTO: Trattare le disendocrinie eventualmente presenti; terapia chirurgica se esistono tumori surrenalici, glucocorticoidi se vi è iperplasia surrenalica. Se non sono presenti disturbi endocrinologici, i peli possono essere decolorati o asportati con varie metodiche (creme depilatorie, rasatura o diatermocoaqulazione).

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Adulto, di solito donna, con abnorme ispessimento del peli al volto ed alle estremità. Ricercare eventuali malattie endocrine e sospettare la possibile origine iatrogena.

SEDI: Labbro superiore, guance, mento, lato estensorio degli arti, pube.

 

MONILETRIX

foto dermatologia Monletrix 2.jpg (14966 byte)

foto dermatologia Monletrix 3.jpg (56975 byte)Da sinistra: Tipico aspetto del moniletrix.     Alopecia diffusa del capillizio     Alopecia del capilliziocon cheratosi follicolare

SINONIMO: Aplasia moniliforme.

INCIDENZA: Rara malattia ereditaria che colpisce entrambi sessi. Spesso si riscontra in più membri dello stessa famiglia. A volte sono presenti altre malformazioni congenite.

SEGNI CLINICI: Di solito la malattia inizia attorno al Il mese di vita, ma può svilupparsi nell’infanzia o anche dopo. La regione occipitale è di solito la prima parte e la maggiormente interessata, ma tutto il capillizio ed altre parti pelose del corpo possono essere colpite. Si riscontrano papule follicolari eritematose dalle quali emerge un capello fragile senza vita, secco, a corona di rasoio, che si spezza a poca distanza dal cuoio capelluto. Le zone colpite presentano una diradazione dei capelli. Si accompagna spesso a cheratosi pilaro della superficie estensoria degli arti, del collo e delle tempie.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatica.

ETIOLOGIA: Malattia ereditaria autosomica dominante.

DECORSO: Cronico, Di solito dura tutta la vita, ma è possibile una guarigione con l’età. A volte vi è un peggioramento in gravidanza o nei mesi estivi.

ISTOPATOLOGIA: Tipica. I capelli presentano noduli

ellittici separati da sottili ponti di unione nei quali manca la midollare. Il follicolo è normale ma può presentare un tappo corneo. Modesta reazione infiammatoria dermica.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Altri difetti del capello (peli torti. tricoressi nodosa), favo, tricotillomania, alopecia areata, tinea capitis.

TRATTAMENTO: Non esiste terapia specifica. Evitare cortisonici per via generale e radioterapia.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Neonato o bambino con alopecia diffusa in regione occipitale con piccole papule follicolari e peli tronchi. Esaminare il pelo al microscopio od alla lente per vedere i noduli ellittici. Ricercare alterazioni simili in altri membri delta famiglia.

SEDI: Capillizio, ascelle, pube, ciglia e sopracciglia.

 

FTIRIASI DEL CAPO

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foto dermatologia Ftiriasi 3.jpg (36613 byte)          Da sinistra: Microfotografia di lendine di Pedunculus humanus varietà capitis attaccata ad un capello. Numerose lendini attaccate l capelli. 

SINONIMO: Pediculosi del capillizio.

INCIDENZA: Abbastanza frequente. Di solito nei bambini e negli adulti con scarsa igiene. Comune a tutte le classi sociali. Ragazze e donne sono più frequentemente

colpite. Sono frequenti epidemie scolastiche. Si trasmette per contatto diretto o attraverso oggetti quali cappelli, berretti, spazzole e pettini,

SEGNI CLINICI: La prima manifestazione è il prurito in regione occipitale e dietro gli orecchi. La puntura dell’insetto determina piccole papule eritematose centrate

da un punto che, se grattato, si escoria. Può sopravvenire impetiginizzazione ed eczema. Di solito la regione occipitale è la zona più colpita ma. se non si interviene.

tutto il capillizio può essere coinvolto con escoriazioni, pustole, croste ematiche e purulente; I capelli si fanno impastati e maleodoranti. Di solito sono presenti meno

di 12 insetti ed è difficile trovarli. La diagnosi è confermata dai riscontro di lendini che sono abbondanti. Le lendini bianche vengono incollate al capello in prossimità della base dalla femmina. In seguito alla crescita dei capello la lendine si ritrova a varia distanza

dal cuoio capelluto: essa presenta fluorescenza biancastra alla luce di Wood. SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Forte prurito.

ETIOLOGIA: Pediculus humanus varietà cepitis, insetto a sei zampe, privo di ali, di 1-3 mm di lunghezza, grigiastro, che diventa rosso se sugge il sangue. Presenta una testa, un torace ed un addome allungato. Quando punge la cute per nutrirsi, inietta un secreto urticante che determina le papule pruriginose ed il piccolo trauma cutaneo. Le lendini si schiudono in circa 1 settimana e l’animale raggiunge la maturità in 2 settimane.

DECORSO: Cronico. Insorgenza subdola. Può perdurare mesi se non diagnosticato. Se si trascura insorgono foruncoli, adenopatie satelliti, ascessi, anemia e tossiemia.

ISTOPATOLOGIA: Non tipica. Si reperta un infiltrato cellulare infiammatorio dermico non specifico. Quando si sovrappone una impetiginizzazione. si riscontra a livello dello strato corneo superficiale una vescicola o una bolla ripiene di polimorfonucleati neutrofili e siero.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Lichen semplice di Vidal, piodermite. eczema impetiginizzato. mononucleosi infettiva (adenopatia cervicale), tinea capitis.

TRATTAMENTO: Shampoo all ‘esaclorobenzene. Possono anche essere efficaci la creme o la lozione di Crotamiton (N-crotonil-N-etil-o-toluidina) e il benzil-benzoato in lozione, applicati per 12-20 ore. Energiche spazzolate e pettinate con pettine sottile per staccare le uova. Il trattamento se necessario può essere ripetuto dopo 8 giorni. Evitare le recidive trattando simultaneamente tutte le persone affette. L’impetiginizzazione può essere dominata con antibiotici locali e generali.

ELEMENTI Dl DIAGNOSI: Bambino o soprattutto bambina con eruzione pruriginosa intatta alla nuca. Ricercare i pidocchi e specialmente le lendini,

SEDI: Capillizio. Soprattutto alla nuca.

 

FTIRIASI DEL PUBE

foto dermatologia Ftiriasi del pube 2.jpg (14429 byte)   foto dermatologia Ftiriasi del pube 3.jpg (39358 byte)                       Numerose piattole e uova adese ai peli del pube. Notare anche le escoriazioni Sotto: Phthirus pubis.   Numerose piattolee lendini attaccate ai peli del petto

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SINONIMI: Piattole, pediculosi del pube.

INCIDENZA: Abbastanza comune, soprattutto nei giovani. Di solito si contrae per rapporto sessuale, ma anche per contatto con toilette, indumenti, biancheria da letto

o da bagno. Entrambi i sessi sono egualmente colpiti.

SEGNI CLINICI: Papule eritematose pruriginose centrate da un punto che velocemente si apre e si infetta. I primi peli ad essere colpiti sono quelli del pube, ma possono

essere interessati anche i peli delle cosce, tronco, ascelle, barba, ciglio e sopracciglia, I capelli sono di solito risparmiati. L’insetto generalmente giace con la testa affondata nel follicolo e le sue potenti chele infilate nella cute. Le lendini sono adese ai peli. Nelle

forme di una certa gravità, si riscontra esantema con macule bluastre o grigio-metalliche (maculse caeruleae) causate dalle tossine iniettate dall’insetto durante la nutrizione. L’interessamento delle ciglia e delle sopracciglia può causare blefariti.

SINTOMATOLOGIA SOGGETtIVA: Forte prurito. Le maculae caeruleae sono  asintomatiche.

ETIOLOGIA: Phthirus pubis (pidocchio del pube). insetto senza ali, più piccolo ma più largo del P. humanus, con un torace più ampio, addome piccolo, tre paia di zampe e torti chele. Non trasmette infezioni. Le lendini si schiudono in 7-8 giorni.

DECORSO: Cronico. Se non curato perdura per mesi.

ISTOPATOLOGIA: Non tipica. Si reperta un infiltrato infiammatorio aspecifico nel derma e piccole emorragie in superficie. La presenza di polimortonucleati neutrofili è legata ad una superinfezione.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Dermatite da contatto (spesso conseguenza di terapie), lichen simplex, dermatite seborroica, piodermite.

TRATTAMENTO: Creme o lozioni all’esaclorobenzene per 24 ore, o shampoo per 5 minuti. efficace anche la lozione al benzoato di benzile. L’unguento di fisostigmina allo 0,25%. è efficace nelle infestazioni delle ciglia e va applicato con un bastoncino dalla punta ricoperta di cotone. È efficace anche l’unguento all’ossido giallo di mercurio. Se il trattamento non è efficace, ripeterlo dopo otto giorni. Se intervengono fatti eczematosi, si possono usare creme cortisoniche. Le infezioni secondarie possono essere dominate con antibiotici locali o per via generale.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Adulto con intenso prurito al pube, con escoriazioni ed impetiginizzazione. Ricercare le piattole e specialmente le uova adese ai peli.

SEDI: Pube, cosce, ascelle, tronco, barba, ciglia e sopracciglia. Ricercare le maculae caeruleae ai lati del tronco e delle cosce.

PSEUDO AREA DI BROCQ

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foto dermatologia Brocq 001.jpg (41598 byte)Area di alepecia con modesto eritema al capillizio; l’area è priva di sbocchi follicoIari. a destra: Chiazza alopecica a capillizio. Notare la superficie atrofica.

SINONIMO: Alopecia cicatriziale.

INCIDENZA: Affezione rara, più frequente nell’uomo che nella donna, di solito inizia fra i 30 ed i 55 anni. La diagnosi é spesso fatta per esclusione, quando, dopo lunga osservazione del paziente e gli opportuni esami al microscopio, è stata esclusa qualsiasi causa di alopecia cicatriziale del capillizio.

SEGNI CLINICI: All’inizio ci sono una o due chiazze, dì solito dl vertice del capillizio. Esse sono ben delimitate, piccole, tonde od ovali, completamente alopeciche, bianche, brillanti, modestamente depresse e completamente prive di sbocchi follicolari. La superficie traslucida mostra tini rugosità ad una lieve pressione laterale. L’eritema è minimo o assente; se esiste, si ritrova a’la periferia della lesione. All’interno dele chiazze atrofiche possono essere presenti alcuni follicoli intatti con ciuffi dl peli. A volte possono essere riscontrata più di 20 chiazzette. La confluenza di più chiazze determina la formazione dl lesioni atrofiche. irregolari, che possono ricoprire anche vaste aree del capillizio.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatico. A volte, può essere presente prurito ed ipersensibilità nei periodi di attività.

ETIOLOGIA: Sconosciuta.

DECORSO: Cronico. Insorgenza insidiosa. Di solito  il periodo di attività è seguito da lunghi periodi di quiescenza. Non c’è restitutio ad integrum. Dopo parecchi anni di evoluzione le vaste aree interessate diventano atrofiche con conseguente danno estetico,

ISTOPATOLOGIA: Non tipica, Negli stadi iniziali presenza, nella porzione media e superficiale de follicolo, di infiltrato linfocitico con qualche istiocita. Nelle vecchie lesioni, fibrosi del derma con assenza del follicolo e della ghiandola sebacea. L’epidermide è atrofica.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Si differenzia dalle altre alopecie cicatriziali eritematode, follicolite decalvante, favo, gomma luetica, bolle, ustioni e sclerodermia.

TRATTAMENTO: Non esiste terapia efficace.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Adulto, di solito maschio, con una o più chiazze atrofiche al capillizio. Ricercare eventuali segni di attività (pustole, eritema, ecc.). Prolungata osservazione del paziente ed appropriati esami dl laboratorio (ricerca dei miceti, biopsia, ecc.).

SEDI: Capillizio.

TINEA CAPITIS

foto dermatologia Tinea 2.jpg (14778 byte)   foto dermatologia Tinea 3.jpg (28542 byte)                                                        Lesione mostrante una tipica chiazza con peli spezzati in una bambina

foto dermatologia Tinea 4.jpg (52162 byte)   foto dermatologia Tinea 5.jpg (18267 byte) foto dermatologia Tinea 7.jpg (48751 byte)Da sinistra: Kerion del capillizio con gruppo di pustole    -    Chiazze multiple di alopecia (M. Canis)    -      Microfotografia (x3085) di un capello invaso da spore e ife di T. tonsurans.

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SINONIMI: Herpes tonsurans, tinea tonsurans, tigna.

INCIDENZA: Infezione micotica che colpisce prevalentemente bambini, più i maschi che le femmine, raramente gli adulti, L’infezione è contratta di solito da altri pazienti, da cose o animali infetti (cani, gatti. ecc.) o dal suolo. Sono frequenti le epidemie scolastiche.

SEGNI CLINICI: I capelli parassitati da miceti dei genere Microsporum presentano alla luce di Wood una fluorescenza verde, mentre quelli iniettati da Tricofiti non sono fluorescenti, Esistono 2 varietà cliniche:

(1) Una varietà con chiazze, non infiammatoria, a minute squame grigiastre con peli tronchi. L’INFEZIONE DA MICROSPORUM determina uno o poche chiazze ovalari o tondeggianti e desquamanti. La VARIETA DA TRICHOPHYTON invece presente numerose, piccole chiazze angolari. (2) La varietà infiammatoria manifesta una o poche chiazze rilevate sulla cute. eritematose, coperte da corti peli spezzati, da croste, squame e vescicole. Il kerion è un ammasso di pustole profonde. È frequente una adenopatia nucale e laterocervicale.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Il tipo non infiammatorio è asintomatico. Il tipo infiammatorio, specialmente il kerion, è doloroso.

ETIOLOGIA: La causa varia a seconda delle aree geografiche in quanto ogni area ha la propria flora. I microrganismi appartengono alla specie Microsporum (M. audouini, M. canls, ecc.) e Trichophyton (T. tonsurans, T. violaceum, T. soudanense, ecc), Il pelo chiarificato con potassio, all’esame microscopico, si presenta parassitato da spore. Il loro volume e la loro disposizione all’interno dei pelo o attorno ad esso sono utili per l’identificazione dell’agente causale. I dati definitivi vengono forniti dall’esame colturale in terreno di Sabouraud.

DECORSO: Cronico. L’infezione microsporica guarisce spontaneamente alla pubertà, mentre quella tricofitica qualche volta si può vedere anche nell’adulto. Dopo il trattamento si ha restituitio ad integrum del capello. Il kerion perdura per 1-2 mesi e guarisce spontaneamente lasciando una cicatrice.

ISTOPATOLOGIA: Non tipica. Si reperta un infiltrato dermico non specifico, I miceti si possono ritrovare attorno al pelo e all’interno di esso con opportune colorazioni. Nel kerion vi possono essere numerosi piccoli ascessi con polimorfonucleati neutrofili.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Alopecia areata, tricotillomania, piodermite, alopecie congenite, nevo verrucoso.

TRATTAMENTO: La sola terapia locale con un antimicotico non è sufficiente, può solamente ridurre la diffusione dell’infezione. È efficace la griseofulvina per os. Nel kerion si dovrebbero associare cortisonici per via orale. Il trattamento va protratto per 4-6 settimane. il criterio di guarigione si basa su 2 colture negative e sulla scomparsa della fluorescenza alla luce di Wood.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Bambino con una chiazza al capillizio sia asciutta di colore grigio, sia eritematosa e gemente. con squame e peli spezzati. Esame con la luce di Wood per la fluorescenza (infezione da Microspori). Esame microscopico del pelo in KOH ed esame colturale.

SEDI: Capillizio. ma può estendersi a tutto Il corpo.

ALOPECIA TRAUMATICA

foto dermatologia Alopecia tra 2.jpg (13940 byte)  foto dermatologia Alopecia tra 3.jpg (17596 byte)                                      Tricotillomania. Singola chiazza alopecica con zone di escoriazione in um bambino

foto dermatologia Alopecia tra 4.jpg (18158 byte) foto dermatologia Alopecia tra 5.jpg (16051 byte) foto dermatologia Alopecia tra 6.jpg (47058 byte)                                           Da sinistra Alopecia traumatica. Area estesa di alopecia in una donna    -    Alopecia traumatica. Bande parallele di alopecia al capillizio in una donna, causate dall'uso di bigodini.   -   Tricotillomania. Aree alopeciche multiple e irregolari.

SINONIMO: Tricotillomania.

INCIDENZA: Abbastanza comune nei bambini o negli individui nevrotici. Spesso la si riscontra nelle giovani donne come risultato della pressione esercitata dalle parrucche e dallo acconciature, che provocano una continua trazione alla base dei capelli. Può essere causata anche dall’uso continuato di pettini caldi. dall’applicazione di sostanze per stirare i capelli e dall’eccessiva trazione. Nei neonati una chiazza alopecica può svilupparsi sulla nuca, in conseguenza del continuo sfregamento sul cuscino.

SEGNI CLINICI: La TRICOTILLOMANIA si presenta come un’unica larga chiazza, di solito alla regione frontale o ai lati. Essa è irregolare a margini mal definiti con peli spezzati e peli sani, che crescono in diverse direzioni. Il cuoio capelluto è normale, ma può presentarsi oritematoso, squamoso ed escoriato. Può presentare punti neri quando i capelli sono spezzati proprio all’ostio. L’alopecia dovuta all’eccessiva trazione è localizzata sulla regione frontale e temporale del capillizio e presenta una rarefazione dei capelli a banda. Quella dovuta a pressione può presentare una diffusa rarefazione al vertice. I bigodini determinano una alopecia a strisce parallele sul capillizio. L’ALOPECIA DA FRIZIONE (massaggio o grattamento) mostra chiazze di capelli spezzati.

SINTOMATOLOGIA SOGGETTIVA: Asintomatica.

ETIOLOGIA: La TRICOTILLOMANIA è dovuta al bisogno nevrotico di tirare i capelli. L’ALOPECIA DA PRESSIONE e I’ALOPECIA DA TRAZIONE sono causate da trazione meccanica, spazzolature vigorose, parrucche scadenti, bigodini troppo tesi, ecc. LALOPECIA DA FRIZIONE viene provocata di solito dal paziente stesso.

DECORSO: Cronico. La restitutio ad integrum avviene quando viene rimossa la causa, tranne nei casi avanzati.

ISTOPATOLOGIA: Non tipica. Si può trovare un modesto infiltrato infiammatorio dermico aspecifico attorno al follicolo.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Alopecie congenite, area celsi, tinea capitis, alopecia iatrogene.

TRATTAMENTO: I trattamenti locali hanno soltanto un valore psicologico. Le nevrosi necessitano di trattamento psichiatrico. La rimozione delle cause meccaniche risolvono la maggior parte di queste forme di alopecia.

ELEMENTI DI DIAGNOSI: Bambino nevrotico che presenta al capillizio una larga chiazza mal definita di forma bizzarra con peli spezzati e normali al suo interno. In un adulto sospettarla in presenza di chiazza mal definita, bizzarra con rarefazione dei capelli lungo

il loro margine dl attaccatura o al vertice. Indagare sulle acconciature, parrucche, bigodini, ecc.

SEDI: Capillizio. Nella tricotillomania, possono essere coinvolte anche sopracciglia e barba.

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